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TVTotem VendingTotem interattivi · distributori · software

66 domande con risposta

Domande vere, risposte senza giri.

Qui stanno le domande che ci arrivano davvero su totem interattivi e distributori automatici: costi, tempi, integrazione con la cassa, registratore telematico, iperammortamento 180%, accessibilità, privacy, prodotti regolamentati. Le risposte sono brevi e dicono anche quando la risposta è no.

Totem touch a parete in un ristorante giapponese a Milano: una cliente ordina dallo schermo
Un totem che prende l'ordine, propone l'aggiunta e incassa: quasi tutte le domande qui sotto nascono davanti a una scena come questa.

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Le domande che ci fanno tutti

Che differenza c'è fra un totem interattivo e un distributore automatico?

Il totem fa fare al cliente un'operazione — ordinare, registrarsi, comprare una tessera, pagare — e consegna un servizio o una ricevuta; il distributore automatico eroga un prodotto fisico. Spesso lavorano insieme: il totem prende l'ordine e incassa, la macchina consegna. Cambiano anche gli obblighi fiscali: il totem che incassa usa un registratore telematico, il distributore ha un regime proprio di trasmissione dei corrispettivi.

Quanto costa un totem interattivo?

Non pubblichiamo prezzi perché ogni installazione è un progetto: cambiano il formato, la luminosità richiesta dal luogo, il rivestimento, i moduli software e le integrazioni con la cassa esistente. Su richiesta mandiamo una proposta scritta sul caso reale, con la stima dell'agevolazione 4.0 e i tempi. La telefonata dura dieci minuti e serve a capire volumi, orari e cosa c'è già.

In quanto tempo si installa?

La parte hardware si sceglie in pochi giorni; la parte lunga è sempre il software, perché va scritto sul mestiere del cliente e collaudato con i dati veri prima dell'apertura. Un progetto semplice di ordinazione vive in poche settimane, uno che tocca gestionale, cucina, magazzino e incentivi richiede più tempo: la data la diamo dopo aver visto integrazioni e vincoli, non prima.

Il totem funziona con la cassa che ho già?

Dipende da cosa apre il vostro gestionale: leggere un listino è quasi sempre possibile, scrivere un ordine e ricevere lo stato di avanzamento è la parte che va verificata. La domanda giusta al fornitore della cassa non è se ha le API, ma quali operazioni permette. Facciamo questa verifica prima del preventivo, così nessuno compra una macchina che poi resta isolata.

Cosa succede se salta internet?

Un totem progettato bene continua a funzionare: mostra il menu, prende l'ordine, incassa e sincronizza quando la linea torna. È una scelta di architettura, non un accessorio, e va chiesta esplicitamente: in un locale vero la rete cade, e cade nell'ora di punta.

Chi ripara la macchina se si guasta?

L'assistenza va scritta nel contratto con tempi di risposta e di ripristino, e va misurata dal sistema: la macchina si segnala viva a intervalli regolari e ogni interruzione finisce in un registro. Una macchina ferma non costa manutenzione, costa vendite: è il numero che rende confrontabili due fornitori.

Il totem parla davvero o è un menu a schermo?

Può parlare: la persona digitale ascolta la domanda, capisce cosa vuole il cliente e chiude l'ordine, invece di farlo navigare fra le categorie. Dal 2 agosto 2026 l'articolo 50 dell'AI Act impone di dichiarare che si sta parlando con un sistema di intelligenza artificiale, e va scritto a schermo e detto nella voce di benvenuto.

Posso vendere alcolici, sigarette o farmaci in automatico?

Alcol e tabacco solo con una verifica dell'età valida, fatta leggendo un documento o un'identità digitale, non stimando l'età dal volto. I farmaci non si vendono in automatico: si può fare parafarmacia. È la prima cosa da decidere, perché cambia la macchina e il software.

Il totem rientra nell'iperammortamento?

I totem interattivi rientrano fra i beni dell'Allegato IV se sono interconnessi e l'interconnessione è documentata: con la legge 199/2025 il costo si deduce maggiorato del 180%. Per i distributori automatici serve una motivazione tecnica caso per caso, perché non sono citati alla lettera nell'elenco. Non promettiamo l'agevolazione prima di aver visto la macchina e le sue funzioni.

Serve il registratore telematico su un totem che incassa?

Sì. La stampantina termica del totem non è fiscale: serve un registratore telematico omologato collegato, a bordo o condiviso con la cassa del locale. Il documento commerciale va consegnato al cliente su carta oppure, previo accordo raccolto prima del pagamento, via e-mail o app. Il QR mostrato a schermo non è consegna.

Che dati raccoglie un totem e cosa dice il GDPR?

Un totem tratta dati personali quando registra un ospite, riconosce una tessera o raccoglie un contatto: servono informativa a schermo, base giuridica e tempi di conservazione. Il riconoscimento facciale per contare o profilare i clienti non si usa. Le informazioni utili si prendono lecitamente: cosa è stato scelto, a che ora, in quale lingua.

Il totem è utilizzabile da chi è in carrozzina o non vede bene?

Deve esserlo: dal 28 giugno 2025 i terminali self-service rientrano nell'European Accessibility Act. Significa comandi a un'altezza raggiungibile, contrasto e dimensione dei caratteri adeguati, alternativa sonora, nessuna funzione affidata al solo colore. Sono scelte da fare quando si disegna l'interfaccia, non da aggiungere alla fine.

Lavorate solo a Milano?

La base tecnica è a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, e da lì si copre tutta l'Italia: il sito ha una pagina per ognuna delle 107 province proprio perché installazione e assistenza si organizzano sul posto. Per i progetti di eventi e brand activation lavoriamo anche fuori regione, con formati a noleggio per il periodo dell'evento.

Posso provare prima di comprare?

Sul sito c'è una demo che simula il totem sul vostro mestiere, e Tomo — il consulente AI — risponde alle domande tecniche in tempo reale. Sui progetti veri il passo successivo è una prova sul posto concordata: si mette la macchina dove andrà davvero, si misurano ordini, scontrino medio e tempi, e si decide con i numeri in mano.

02

Per luogo: hotel, ristoranti, palestre, spa, boutique

Si integra con il nostro gestionale alberghiero?

Sì. Il software si collega al PMS che usate per leggere le prenotazioni e registrare il check-in; dove il collegamento non esiste, lo scriviamo.

I prodotti in vendita chi li rifornisce?

Il vostro personale, con gli avvisi della telemetria, oppure un gestore di vending convenzionato. Decidete voi il modello.

Lo scontrino fiscale esce dal totem?

Esce dal registratore telematico collegato (i modelli più diffusi) o da uno dedicato che installiamo. La ricevuta dell'ordine esce dalla stampante del totem.

Funziona con la mia cassa in cloud?

Sì, con i gestionali più diffusi e le principali casse in cloud; dove manca il collegamento lo scriviamo.

Si integra con il gestionale della palestra?

Sì, con i gestionali più usati; dove manca il collegamento lo scriviamo sul vostro.

Posso aprire 24 ore?

Con il totem che controlla gli accessi e le regole di sicurezza previste (videosorveglianza, procedure) sì: molte palestre lo fanno già.

Un distributore automatico non rovina l'atmosfera?

Se è rivestito sui vostri materiali e progettato con l'architetto no: sembra un mobile della spa, con una porta a vetro e una luce calda.

Posso vendere i cosmetici professionali che uso in cabina?

Sì, con le regole di etichettatura e conservazione dei cosmetici; il distributore controlla la temperatura.

Il distributore può stare in vetrina?

Sì, con un modulo da vetrina o esterno, protetto e con rivestimento sul concept del negozio. Serve la verifica di sicurezza del punto di installazione.

Si collega al mio e-commerce?

Sì: catalogo, disponibilità e ordini con ritiro dal locker si integrano con le piattaforme più usate.

Chi progetta l'inserimento nella casa?

Il vostro architetto o interior designer con il nostro ufficio tecnico: materiali, luce, ventilazione, alimentazione e rete si decidono sul disegno della casa.

Funziona su uno yacht?

Sì, con versioni per alimentazione di bordo, fissaggi marini e materiali resistenti alla salsedine. Il software funziona anche senza connessione continua.

03

Per categoria: cosa si vende in automatico

Il sushi si può vendere davvero in un distributore automatico?

Sì, come alimento deperibile refrigerato. Il frigo intelligente mantiene la catena del freddo, la telemetria registra le temperature e blocca la vendita se escono dal range o se il box ha superato la scadenza fissata nel piano HACCP del gestore. Ogni confezione va etichettata con ingredienti, allergeni e data di scadenza secondo il Regolamento UE 1169/2011; la persona digitale li legge al cliente prima dell'acquisto.

Cosa succede quando un prodotto finisce o sta per scadere?

Il software conosce le giacenze di ogni selezione e la data di scadenza dei lotti caricati. Quando una selezione scende sotto la soglia manda l'avviso a chi ricarica; quando un lotto scade lo toglie dalla vendita e lo segnala per il ritiro. Il gestore vede tutto da remoto e organizza il giro di ricarica sulle vendite reali, non a calendario.

Il profumo a spruzzo singolo si può vendere in Italia?

Sì. È un cosmetico e segue il Regolamento (CE) 1223/2009: fragranza con persona responsabile in UE, etichetta a norma sul contenitore caricato in macchina, dose erogata controllata. La vendita passa dalla SCIA per apparecchi automatici e i corrispettivi vanno trasmessi all'Agenzia delle Entrate come per ogni vending.

I flaconi in vetro si rompono nella consegna?

Con le spirali classiche il rischio c'è. Per questo usiamo distributori con ascensore che accompagna il prodotto fino allo sportello, oppure locker a celle dove il flacone non cade mai. Il sensore di consegna rimborsa in automatico se il prodotto non esce.

Posso mettere nel distributore farmaci da banco come paracetamolo o antinfiammatori?

No. In Italia i medicinali, compresi SOP e OTC, si vendono solo in farmacia o parafarmacia con il farmacista presente (art. 122 R.D. 1265/1934 e L. 248/2006). Nessun distributore automatico, dentro o fuori dal locale, può erogarli. Il totem lo spiega al cliente e lo indirizza alla farmacia di turno più vicina.

Il locker serve per far ritirare ricette o farmaci ordinati dopo l'orario di chiusura?

No: per i medicinali il ritiro senza farmacista non è conforme, come ha ribadito la FOFI il 1 luglio 2026. Il locker serve per gli ordini di parafarmacia, dispositivi medici, integratori e cosmetici prenotati al banco, per telefono o dal sito. Il cliente riceve un codice e ritira quando vuole.

Posso vendere integratori e proteine in un distributore automatico in palestra?

Sì, purché siano integratori alimentari notificati al Ministero della Salute secondo il D.Lgs. 169/2004, con etichetta italiana e lotto leggibile. I farmaci no, nemmeno quelli da banco: in Italia si vendono solo in farmacia e parafarmacia. Il totem mostra ingredienti, allergeni e dosi consigliate prima dell'acquisto.

Il totem può fare tessere e rinnovi al posto della reception?

Sì. Il software è scritto su misura e si collega al gestionale del club e al tornello: il socio paga con carta o telefono, riceve la tessera o il QR e la scadenza si aggiorna subito. Nelle ore senza personale il totem verifica l'abbonamento e apre il varco.

Un B&B senza reception può fare il check-in solo con il totem?

Sì, a una condizione: l'identificazione dell'ospite deve avvenire de visu, come richiede l'art. 109 TULPS e come ha confermato il Consiglio di Stato con la sentenza n. 9101/2025. Il totem acquisisce il documento, apre la verifica in tempo reale (videochiamata con l'operatore o riconoscimento biometrico dal vivo), prepara l'invio ad Alloggiati Web e solo dopo consegna la chiave o il codice della camera.

Posso vendere birra, vino o sigarette dal distributore in lobby?

Birra e vino sì, se il totem legge il documento e verifica la maggiore età prima di sbloccare la cella: l'art. 689 del codice penale punisce chi eroga alcolici da distributori privi di lettura ottica del documento, salvo personale presente. Sigarette no: i tabacchi si vendono solo nelle rivendite autorizzate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sono esclusi anche i farmaci da banco, quindi nel kit da viaggio mettiamo cerotti, dispositivi medici, integratori e cosmetici.

Quali prodotti elettronici si possono vendere in un distributore automatico in Italia?

Tutti gli accessori con marcatura CE in confezione sigillata: cuffie, caricatori, cavi, power bank, cover, gadget. Le SIM richiedono per legge l'identificazione dell'intestatario prima dell'attivazione, quindi si vendono solo se l'operatore prevede un riconoscimento a distanza. I power bank contengono batterie al litio: vanno tenuti lontano da fonti di calore e con scorte controllate dalla telemetria.

Il cliente può restituire un prodotto comprato al distributore?

I contratti conclusi tramite distributori automatici sono esclusi dalle regole sui contratti a distanza (art. 47, comma 1, lett. n, Codice del Consumo), quindi non esiste il diritto di recesso di 14 giorni. Resta la garanzia legale di conformità di 24 mesi (artt. 128 e seguenti, D.Lgs. 206/2005): per questo il totem invia lo scontrino digitale via email o QR, che vale come prova d'acquisto.

Il totem può vendere i biglietti dell'evento?

Sì, se collegato alla biglietteria automatizzata dell'organizzatore, riconosciuta dall'Agenzia delle Entrate, che genera il titolo con sigillo fiscale (D.M. 13 luglio 2000). Il totem fa da sportello: sceglie, incassa, stampa o mostra il QR. Non emette biglietti per conto proprio.

Come si gestiscono le scorte in un evento di tre giorni con picchi di pubblico?

La telemetria mostra in tempo reale ogni selezione e avvisa quando una scorta scende sotto la soglia. Si prepara un planogramma per evento e un calendario di ricariche nelle ore vuote. Le macchine su ruote si spostano dall'ingresso all'uscita seguendo il flusso.

Il locker può incassare da solo?

Sì. Il totem accetta carta, contactless e pagamenti da app, senza contanti. Se la vendita avviene alla macchina valgono gli obblighi di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi previsti per i distributori automatici, e il software li gestisce. Se l'ordine è già pagato online, il locker si limita a consegnare.

Un locker chiavi vale come check-in per un hotel o un affitto breve?

Da solo no. L'art. 109 TULPS richiede l'identificazione dell'ospite e il Consiglio di Stato, con la sentenza 9101/2025, ha confermato la verifica de visu ammettendo il videocollegamento all'ingresso predisposto dal gestore. Il totem con videochiamata all'operatore e lettura del documento copre questo passaggio, poi il locker rilascia la chiave. Le schedine alloggiati restano a carico del gestore.

Posso vendere antiparassitari e farmaci per animali nel distributore?

I medicinali veterinari con ricetta no: la legge li riserva a farmacia e parafarmacia (D.Lgs. 218/2023). Gli antiparassitari senza ricetta restano medicinali e vanno verificati con il servizio veterinario dell'ASL prima di metterli in macchina. Nel dubbio si parte con repellenti non farmaceutici, shampoo, integratori e mangimi complementari.

La macchina può stare all'aperto, vicino a un'area cani?

Sì, con la versione da esterno: carrozzeria protetta da pioggia e polvere, vetro antiurto, gruppo frigorifero per il caldo estivo, connessione 4G. Se il terreno è pubblico serve la concessione del Comune e si paga il canone unico. La telemetria vi avvisa di guasti, scorte in esaurimento e tentativi di manomissione.

Posso vendere latte crudo e vino nella stessa postazione?

Sì, con due moduli diversi collegati allo stesso totem. Il latte crudo richiede l'erogatore refrigerato con le diciture dell'ordinanza ministeriale e la registrazione presso l'ASL. Il vino richiede la lettura ottica del documento prima di ogni vendita: il totem la fa da solo e blocca i minori e le ore di divieto.

Chi ricarica la macchina e come so cosa manca?

La ricarica resta al produttore, che è la persona più vicina alla macchina. Il software segnala sul telefono i prodotti sotto scorta e quelli vicini alla scadenza, con la lista di ciò che serve. Le temperature sono registrate in continuo e lo storico serve anche per i controlli HACCP.

Il badge aziendale può pagare e gestire il welfare?

Sì. Il badge già in uso viene letto dal totem e collegato a un profilo: l'azienda decide cosa è gratuito, cosa ha un contributo e cosa si paga per intero, per sede o per gruppo. Il software separa la parte a carico dell'azienda da quella pagata dal dipendente, e i corrispettivi si calcolano solo sull'incassato.

Il totem in reception sostituisce la persona all'ingresso?

Copre l'accoglienza ripetitiva: registra il visitatore, stampa il pass, avvisa l'ospite interno e spiega le regole del sito, anche fuori orario e in più lingue. La sorveglianza e le decisioni restano alle persone. I dati del visitatore si conservano per il tempo minimo che fissate voi con il vostro responsabile privacy.

Posso vendere alcolici con un distributore automatico 24 ore su 24?

No nella fascia notturna: l'art. 14-bis della L. 125/2001 punisce la vendita fuori dai locali autorizzati dalle 24 alle 7, con sanzione da 5.000 a 30.000 euro se avviene tramite distributori automatici. Il totem blocca la vendita in quelle ore e chiede il documento in tutte le altre, come impone l'art. 14-ter. Restano necessarie la licenza per gli alcolici e la SCIA al Comune.

Chi può installare un distributore di sigarette?

Solo un rivenditore autorizzato ADM, nei luoghi consentiti e con l'autorizzazione dell'Ufficio dei Monopoli, secondo il D.M. 38/2013. La macchina deve leggere un documento per accertare l'età, come richiede l'art. 7 del D.L. 158/2012. Noi forniamo macchina, totem e software; la pratica ADM resta intestata al tabaccaio.

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Parole tecniche in una riga

Che cos'è Totem interattivo?

Un totem interattivo è una postazione con schermo touch che fa da sola un lavoro che prima faceva una persona: prende l'ordine, registra un ospite, vende una tessera, incassa, stampa la ricevuta.

Che cos'è Chiosco self-service?

Chiosco self-service è il nome tecnico del totem quando il cliente completa da solo tutta l'operazione: sceglie, paga e riceve conferma senza parlare con nessuno.

Che cos'è Self-ordering?

Self-ordering è l'ordinazione fatta dal cliente sul totem: menu con foto, personalizzazioni, upsell, pagamento e invio diretto alla cucina, senza passare da un cassiere.

Che cos'è Persona digitale?

La persona digitale è il software che fa parlare il totem: ascolta la domanda, risponde con la voce, capisce cosa vuole la persona e chiude l'ordine, invece di far navigare fra i menu.

Che cos'è Kiosk mode?

Kiosk mode è la configurazione che blocca il computer del totem su una sola applicazione a schermo intero: niente desktop, niente barra, niente uscita, nemmeno collegando una tastiera.

Che cos'è Distributore automatico?

Un distributore automatico è una macchina che vende un prodotto fisico senza personale: seleziona, incassa, eroga e registra la vendita, anche quando l'attività è chiusa.

Che cos'è Smart fridge?

Lo smart fridge è un frigo con serratura elettronica: si apre appoggiando la carta, si prende il prodotto, si chiude e l'addebito avviene da solo in base a quello che manca.

Che cos'è Micro market?

Il micro market è un piccolo negozio senza personale: scaffali aperti, frigo e una cassa self-service che chiude la vendita. Si usa in aziende, palestre, residence e hotel.

Che cos'è Locker automatico?

Il locker automatico è un armadio a celle che consegna e ritira oggetti con un codice o un QR: ordini pronti, ricambi, chiavi, resi, referti, attrezzatura a noleggio.

Che cos'è Telemetria?

La telemetria è il collegamento che fa parlare la macchina con chi la gestisce: cosa ha venduto, cosa sta finendo, quanto incassa, se è guasta, senza che nessuno debba andare a guardare.

Che cos'è MDB (Multi-Drop Bus)?

MDB è il protocollo con cui, dentro un distributore automatico, la scheda principale parla con gettoniera, lettore di banconote e lettore cashless. È lo standard di fatto del vending.

Che cos'è DEX ed EVA-DTS?

DEX ed EVA-DTS sono i formati con cui un distributore automatico consegna i propri dati di vendita e di stato: quante battute, quanti prodotti, quali guasti, quanti soldi in cassa.

Che cos'è Planogramma?

Il planogramma è la mappa di cosa sta in ogni selezione della macchina: prodotto, prezzo, quantità massima, soglia di riassortimento. È il documento che decide quanto rende un distributore.

Che cos'è Cashless?

Cashless significa incassare senza contanti: carta contactless, smartphone, smartwatch, badge aziendale ricaricabile. Su una macchina non presidiata è la differenza fra vendere e non vendere.

Che cos'è POS unattended?

Il POS unattended è il terminale di pagamento progettato per stare dentro una macchina senza cassiere: niente display da girare al cliente, niente firma, resistente a polvere e manomissioni.

Che cos'è NFC?

NFC è la tecnologia di prossimità che fa funzionare i pagamenti contactless, i badge e le tessere: si avvicina la carta o il telefono al lettore e il dato passa in pochi centimetri.

La vostra domanda non è qui? Fatecela.

Nessun prezzo automatico: rispondiamo con una proposta scritta sul vostro caso, la stima dell'agevolazione e i tempi. Nel frattempo Tomo, il consulente AI, risponde subito.